Archivio di Stato di Venezia - Campo dei Frari, San Polo, 3002 - 30125 Venezia - tel. 041.5222281 - fax 041.5229220 - e-mail: as-ve@beniculturali.it
Foto aerea del complesso monumentale dei Frari
icone MIBAC DGA UNESCO
Novità
12/12/2019
SCUOLA di ARCHIVISTICA, PALEOGRAFIA e DIPLOMATICA
PALEOGRAFIA OTTOMANA PER GLI ALLIEVI DELLA SCUOLA APD Nell’ambito del corso di paleografia...
11/12/2019
LAVORI di ORDINARIA e STRAORDINARIA MANUTENZIONE
Si comunica che, dalla data odierna e prevedibilmente per circa tre mesi, causa lavori di ordinaria...
03/12/2019
ORARI DI APERTURA PERIODO NATALIZIO
Da lunedì 23 dicembre 2019 a venerdì 3 gennaio 2020 la sala studio osserverà il seguente orario...
22/11/2019
LUNEDÌ 25 NOVEMBRE 2019 RIAPRIREMO ALLE 9.30
Prevista acqua alta per domenica: occhi aperti e azioni di tutela
19/11/2019
MOSTRA SU FRANCESCO MOROSINI A FORTE MARGHERA
Il 22 novembre 2019 è stata inaugurata a Forte Marghera, alla presenza del Sindaco di Venezia Luigi...

  

    

Archivio di Stato di Venezia




L'Archivio di Stato di Venezia viene istituito dal Governo austriaco nel 1815, con il nome di Archivio generale veneto. Tra le diverse alternative che si proponevano, viene prescelta due anni più tardi la sede dei Frari, ex convento francescano dei Minori conventuali divenuto proprietà del demanio dal 1810.

Nel 1875 la sede si amplia con l’aggiunta del convento adiacente di San Nicolò della Lattuga (detto San Nicoletto).

Attualmente l'Archivio di Stato di Venezia è organo periferico del Ministero per i beni e le attività culturali, tra gli istituti e i luoghi della cultura disciplinati dall'art. 101 del Codice dei beni culturali e del paesaggio (D.lgs. 22 gennaio 2004, n. 42). Oltre alla sede principale ai Frari, dal 2015 è stata riaperta al pubblico la sede sussidiaria della Giudecca, sita nell’ex magazzino dei tabacchi acquisito negli anni Sessanta del Novecento. A partire dal 2014 l'Istituto dispone inoltre di un deposito in terraferma a Mestre.

L'Istituto conserva, tutela e valorizza il patrimonio documentario prodotto dagli organi istituzionali della Repubblica di Venezia (dalle prime testimonianze scritte fino alla sua cessazione il 12 maggio 1797) e gli archivi delle corporazioni religiose (monasteri e conventi) e laicali (arti, cioè corporazioni di mestiere, e scuole, ossia confraternite) soppresse tra il XVIII e il XIX secolo.

Conserva inoltre gli atti dei governi e degli uffici succedutisi nella città dopo la caduta della Serenissima, compresi i documenti più recenti prodotti dagli uffici statali periferici presenti nel territorio provinciale che vengono versati dopo 30 anni dalla chiusura della pratica.

 

Infine presso l'Istituto sono custoditi gli archivi dei notai (versati trascorso un secolo dalla cessazione della loro attività), i documenti catastali e diversi archivi privati di famiglie e di persone, raccolte e miscellanee.



Link rapidi: | Home | Sala di studio dei Frari | Sede della Giudecca SiASVe - Guida on-line |Servizio richieste on-line Progetto divenire - riproduzioni in rete | E-commerce - Login Liste di leva Mappa del sito |