Archivio di Stato di Venezia - Campo dei Frari, San Polo, 3002 - 30125 Venezia - tel. 041.5222281 - fax 041.5229220 - e-mail: as-ve@beniculturali.it
Foto aerea del complesso monumentale dei Frari
icone MIBAC DGA UNESCO
Novità
29/05/2020
Asve e Iuav insieme per la didattica e la ricerca scientifica
Sottoscritto un Accordo di collaborazione a tutto campo tra le due Istituzioni veneziane
25/05/2020
L'Archivio di Stato di Venezia riapre al pubblico
Dal 28 maggio sarà possibile accedere alla Sala studio e agli uffici in maniera contingentata e su...
30/04/2020
Interventi su archivi dei movimenti politici e degli organismi di rappresentanza dei lavoratori o di loro esponenti
Proroga dei termini per la presentazione delle domande di contributo
16/03/2020
Gli ispettori della Sala di studio sono a disposizione per una consulenza on-line
In una congiuntura così difficile per il Paese, l’Archivio di Stato di Venezia mette a...
13/03/2020
Si è spenta Maria Francesca Tiepolo
Direttore dell’Archivio di Stato di Venezia dal 1977 al 1990

  

    

Archivio di Stato di Venezia




L'Archivio di Stato di Venezia viene istituito dal Governo austriaco nel 1815, con il nome di Archivio generale veneto. Tra le diverse alternative che si proponevano, viene prescelta due anni più tardi la sede dei Frari, ex convento francescano dei Minori conventuali divenuto proprietà del demanio dal 1810.

Nel 1875 la sede si amplia con l’aggiunta del convento adiacente di San Nicolò della Lattuga (detto San Nicoletto).

Attualmente l'Archivio di Stato di Venezia è organo periferico del Ministero per i beni e le attività culturali, tra gli istituti e i luoghi della cultura disciplinati dall'art. 101 del Codice dei beni culturali e del paesaggio (D.lgs. 22 gennaio 2004, n. 42). Oltre alla sede principale ai Frari, dal 2015 è stata riaperta al pubblico la sede sussidiaria della Giudecca, sita nell’ex magazzino dei tabacchi acquisito negli anni Sessanta del Novecento. A partire dal 2014 l'Istituto dispone inoltre di un deposito in terraferma a Mestre.

L'Istituto conserva, tutela e valorizza il patrimonio documentario prodotto dagli organi istituzionali della Repubblica di Venezia (dalle prime testimonianze scritte fino alla sua cessazione il 12 maggio 1797) e gli archivi delle corporazioni religiose (monasteri e conventi) e laicali (arti, cioè corporazioni di mestiere, e scuole, ossia confraternite) soppresse tra il XVIII e il XIX secolo.

Conserva inoltre gli atti dei governi e degli uffici succedutisi nella città dopo la caduta della Serenissima, compresi i documenti più recenti prodotti dagli uffici statali periferici presenti nel territorio provinciale che vengono versati dopo 30 anni dalla chiusura della pratica.

 

Infine presso l'Istituto sono custoditi gli archivi dei notai (versati trascorso un secolo dalla cessazione della loro attività), i documenti catastali e diversi archivi privati di famiglie e di persone, raccolte e miscellanee.



Link rapidi: | Home | Sala di studio dei Frari | Sede della Giudecca SiASVe - Guida on-line |Servizio richieste on-line Progetto divenire - riproduzioni in reteListe di leva Mappa del sito |